Make up: la storia del trucco negli anni 30

Se la Prima guerra Mondiale si era conclusa da diversi anni, gli stravolgimenti economici e sociali erano solo all’inizio: il decennio della grande crisi, lascia spazio ad eventi ancora più sconvolgenti. L’inaugurazione dell’Empire State Building, a New York, la scoperta di Plutone, lo swing che si si afferma come componente definitiva del jazz, ma anche eventi politici come la salita al potere di Francisco Franco, la morte di Giorgio V, la nomina di Hitler come cancelliere tedesco e la conseguente invasione delle Polonia. 

Lo stile e la moda cambiano, però. Le donne e gli uomini sopravvissuti al primo conflitto vivono nella speranza di non dover più rivivere il dramma degli anni precedenti e cercano di creare un futuro diverso, migliore, sebbene sappiamo che non sarà così. Gonne longuette, scolli vertiginosi, dettagli in pelliccia e cappelli di ogni forma e dimensione. Anche il make up vive un cambiamento, rappresentativo di una donna più sicura ed emancipata. 

Viso: make up forte e deciso

La donna degli anni ‘30 si presenta come una donna completamente diversa rispetto a quella del decennio precedente. Ora questa è magra ma con le curve, atletica, perché cura il proprio corpo ma senza rinunciare alla femminilità; ama la natura, le attività all’aria aperta e gli incontri nei salotti culturali. Il trucco segue questo modello di donna, lo accompagna segnando la sua ascesa ad una vera e propria emancipazione. 

Dalle grandi città del mondo arrivano le tendenze che si inizieranno presto a seguire. Si guarda a Parigi, capitale della moda e a Hollywood, patria del cinema. Il trucco degli anni ‘30 parte proprio dalle attrici e vede come protagonista il rouge, antenato del blush in crema utilizzato per definire la forma del viso e creare zigomi scavati ed un contorno scarno e drammatico. Tale effetto era spesso visto nelle foto dell’epoca e nei film, in cui le attrici giocavano proprio con questi make up.

Per questo, Max Factor crea il “Pan-cake”, un fondotinta compatto da applicare con una specifica spugna, precedentemente inumidita capace di dare alla pelle un look leggero e naturale, correggendo tutte le imperfezioni. Ma non solo, comincia ad essere utilizzato un soffice tocco di fard è applicato sulle guance, sfumato con cura verso l’esterno. Anche se la maggior parte delle donne stenta ad abbandonare il classico incarnato da porcellana, molte si avvicinano ad un look più abbronzato, capace di richiamare le giocate all’aria aperta trascorse in campagna o al mare. 

Trucco anni 30: Occhi e labbra

Particolare attenzione viene data anche ad occhi e labbra. I primi, vengono colorati con ombretti che oscillano tra le tonalità del marrone fino al grigio, per il giorno, e tonalità più chiare ma luminose per la sera. La novità viene proprio dalla nascita dell’ombretto in crema che, realizzato con una base di vaselina, crea quell’effetto brillante che tutte le donne desiderano avere. L’ombretto viene espanso verso l’esterno dell’occhio, così da ingrandirlo e mettere in risalto le ciglia e le sopracciglia

Quest’ultime sono un altro dettaglio al quale si presta molta attenzione e cura. Sottilissime e a semicerchio, spesso venivano tirate via e ridisegnate ogni mattina con una matita. Le ciglia, invece, vengono valorizzate solo in parte: se quelle superiori sono colorate con una tavoletta di pigmento nero con cera, da stendere con uno specifico spazzolino; quelle inferiori, invece, sono lasciate al naturale o, per le donne più attente all’estetica, sostituite con ciglia finte.

Per completare il trucco occhi, oltre l’ombretto, le sopracciglia ed il mascara, viene utilizzata una matita scura. Questa disegna una linea dal condotto lacrimale, passando per la palpebra superiore fino ad arrivare alla coda dell’occhio, creando un effetto triangolo.

Le labbra invece abbandonano la classica forma a boccioli di rosa, diventando più piene ed allungate. Il trucco viene supportato dall’utilizzo di matite utili a tracciare il bordo prima di applicare il rossetto o il lucidalabbra. Questi due prodotti, applicabili entrambi con un apposito pennellino, spopolano tra la popolazione femminile, triplicando le vendite in meno di un decennio. I colori più popolari sono il rosso ed il lampone, i toni scuri del marrone e l’arancio. 

Rosso, per non passare inosservate

Nell’evoluzione vissuta dalle donne e dal loro makeup negli anni ‘30 non si può non ricordare il rosso. Come colore, questo, è stato senza dubbio quello maggiormente utilizzato. Tale tonalità andava a rapprendere quella che era la voglia di riscatto delle donne, da sempre accantonate e vissute nell’ombra degli uomini. 

Soprattutto durante la guerra, quest’ultime, avevano assunto un ruolo chiave, di rilevanza anche fuori da quello che era l’ambiente domestico. Con il ritorno dal fronte degli uomini, però, erano state ri-accantonate, spostate e posizionate come oggetti lì dove erano state prima del 1914. Ma la donna nel 1930 è una donna diversa, più consapevole di se stessa e del proprio ruolo nel mondo. Utilizza toni scuri, scollature, unghie lunghe e colorate. Una donna nuova sicura e forte

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