Tatuaggio per capelli: cos’è e quando farlo

Una problematica di carattere estetico alla quale, da sempre, l’uomo cerca di porre rimedio sebbene ad oggi di soluzioni efficaci al 100% non ne esistono; si parla di perdita dei capelli, che per l’universo maschile è un vulnus non da poco. Che sia per calvizie, alopecia o per qualsiasi altra ragione, la gran parte degli uomini va incontro, con l’avanzare dell’età, a questo problema.
I rimedi principali possono essere divisi in due macro categorie: ci sono i trattamenti di natura cosmetica, che sono più che altro preventivi; e per chi si trovi a dover affrontare una situazione già compromessa esistono i trattamenti di chirurgia estetica, come nel caso del trapianto.
Negli ultimi anni stanno spuntando altre soluzioni, ancora in fase di perfezionamento ma di indubbio interesse per quella che è la loro conformazione. Uno dei più in voga è il tatuaggio dei capelli, che tecnicamente prende il nome di tricopigmentazione

Cos’è il tatuaggio dei capelli

La parola ‘tatuaggio’ non deve deviare l’attenzione più di tanto: la tricopigmentazione è un trattamento che rientra nel novero della dermopigmentazione, ovvero la pigmentazione della cute per finalità estetiche. Un approccio già ampiamente sperimentato in campo femminile, si pensi al trucco permanente, e che è stato poi ampliato anche all’universo maschile.
Con questo intervento si procede ad inserire pigmenti di colore sotto la cute con l’obiettivo di dar vita ad un effetto estetico desiderato. Che nel caso del tatuaggio dei capelli è quello di andare a ridisegnare la capigliatura mancante. In sostanza con la tricopigmentazione si vanno a ridisegnare i capelli non più presenti sulla testa inserendo piccoli pigmenti di colore sotto la cute.
La particolarità del trattamento è data dal fatto che i pigmenti utilizzati sono particolari, anallergici e bio-assorbibili: in sostanza non si tratta degli inchiostri che vengono impiegati per i tatuaggi estetici ordinari, che come noto sono permanenti. Viceversa gli effetti del tatuaggio dei capelli non sono definitivi, tendono a scomparire mediamente dopo pochi anni.

Come si esegue il tatuaggio dei capelli?

Il tatuaggio dei capelli viene eseguito andando ad inserire sotto la cute del cuoio capelluto questi pigmenti di colore anallergico fino a ricreare, in modo fittizio, la capigliatura mancante. Tutto questo avviene grazie ad uno strumento simile ad un dermografo che presenta piccoli aghi alla sua estremità grazie ai quali è possibile depositare il colore sotto la cute.
Ecco perchè il trattamento ricorda in tutto e per tutto il tatuaggio tradizionale con la differenza che i colori usati sono diverso e che il risultato generato non è definitivo, tende ad essere assorbito dalla pelle con il passare del tempo (non a caso si tende a ricorrere ad interventi di richiamo periodici).
Un approccio che, come si diceva, è sostanzialmente nuovo e che ha ancora alcune pecche di natura estetica oltre che alcune limitazioni: su tutte, il fatto che può essere applicato esclusivamente nel caso di capelli corti con effetto rasato. I capelli che vengono ridisegnati sono piccoli puntini di colore, il che non si addice quindi a chi è solito sfoggiare una capigliatura lunga.

Pro e contro del tatuaggio dei capelli

È, questo, uno dei fattori limitanti del tatuaggio dei capelli: si deve mantenere una capigliatura corta, con riferimento ai capelli naturali eventualmente ancora presenti sul cuoio capelluto. In alternativa si andrebbe a generare un effetto profondamente antiestetico con una distonia evidente tra i capelli tatuati sotto forma di puntini ad effetto rasato ed i capelli naturali ancora esistenti portati un po’ più lunghi.
Importante è rivolgersi a centri specializzati che possano offrire garanzia di qualità, onde evitare risultati non gradevoli; è fondamentale, ad esempio, che i capelli tatuati riprendano la stessa tonalità dei capelli naturali ancora presenti, sempre nell’ottica di evitare fastidiosi effetti estetici. Quindi attenzione particolare a chi esegue il trattamento ed al modo in cui lo si va a fare.
Il fatto di utilizzare colori assorbibili con il passare del tempo è un vantaggio: con gli anni la pelle cambia, se ci si tatuasse un qualcosa di definitivo si andrebbe ad avere, dopo un po’, un effetto estetico non dei migliori. Inoltre la reversibilità del trattamento è una garanzia anche nel caso si dovesse cambiare idea.

Durata del tatuaggio dei capelli

Ma attenzione comunque perché il tatuaggio dei capelli non è definitivo, ma ha comunque una durata maggiore rispetto ad altri interventi di dermopigmentazione (come ad esempio il tatuaggio delle sopracciglia): mediamente tende a restare sul cuoio capelluto per un periodo che può arrivare fino a 4 / 5 anni
Da questo si evince ulteriormente l’importanza di assicurarsi un trattamento eseguito in modo impeccabile e che rispecchi perfettamente le proprie aspettative: se ciò non dovesse accadere ci si troverebbe costretti ad andare in giro per anni con una capigliatura non impeccabile, quando non del tutto sgradevole. Il che rappresenterebbe un danno evidente sotto tutti i punti di vista.

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